Viaggio in Danimarca: la patria delle chewing bags

Oggi vorrei parlarvi un po’ del Paese dove ho scoperto le chewing bags, tralasciando però il tabacco e mettendolo, per questa volta, in secondo piano. Mi piacerebbe che questo articolo fosse utile a qualcuno di voi, nel caso in cui desiderasse visitare la Danimarca, cercherò di darvi qualche dritta e raccontarvi un po’ la mia esperienza. 

Come forse avrete letto in altri articoli usciti sul mio blog, mi reco spesso in Danimarca per motivi di lavoro. Pensate che ci sarò andato almeno una trentina di volte ma mai per piacere, sempre per qualche riunione o per svolgere attività legate alla mia professione di esperto informatico. 

Ciò mi ha comunque permesso di comprendere qualcosa in più rispetto al popolo danese e alla sua cultura, nonché di ammirare bellissimi paesaggi e visitare qualche pittoresca città. 

La Danimarca si sviluppa verticalmente da Sud verso Nord su una striscia di terra ferma che forma una penisola immersa nel Mare Del Nord, a pochi passi dalla Svezia e dalla Norvegia. 

Se nella maggior parte dei casi la capitale del Paese si trova in una posizione piuttosto centrale, in Danimarca non è così. Anzi, Copenhagen si trova in una posizione molto periferica, a pochissimi chilometri dal confine svedese. 

Copenhagen si trova su una grande isola che è collegata da un lunghissimo ponte ad un’altra isola, che a sua volta è collegata da un altro ponte alla terra ferma. Dall’altra parte un terzo ponte collega la capitale danese alla Svezia. Questo ponte è particolarmente spettacolare perché per un lungo tratto la strada si inabissa per poi riemergere. Una sorta di enorme sottopassaggio in mezzo al mare. 

Se arrivate in aereo potrete facilmente ammirare il ponte che connette Danimarca e Svezia, circondato da una moltitudine di pale eoliche che svettano tra le acque fredde del Mare Del Nord e contribuiscono sensibilmente a soddisfare il fabbisogno energetico del Paese. 

L’aeroporto di Copenhagen è molto grande e bene organizzato, troverete parecchi ristoranti ma non aspettatevi una qualità eccelsa nel cibo che viene offerto. 

Il cibo, appunto. Nota dolente durante tutte le mie trasferte in Danimarca. Almeno che io non sia invitato a cena in qualche buon ristorante, non mi aspetto mai di mangiare qualcosa di veramente buono e, magari, allo stesso tempo leggero. Pensate che una volta mi è capitato di uscire a cena da solo in un ristorante molto accogliente situato sul lungo mare di Svendborg, ho ordinato quello che, sulla carta, sembrava un piatto di carne normalissimo, senza farmi troppe domande e, mio malgrado, senza farne nemmeno al cameriere. 

Ciò che mi sono trovato davanti era una grande bacinella piena di un liquido abbastanza indefinibile ma dal forte sapore di aglio. All’interno erano immersi pezzi di carne diversi tra loro, alcuni addirittura fritti. Il tutto accompagnato da peperoni e altre verdure servite immerse nello stesso liquido. Per alcuni di voi potrebbe essere interessante, ma per me è stato un’incubo digerire solo metà porzione. 

Non voglio generalizzare tuttavia. Devo ammettere che ho mangiato splendidamente in alcune occasioni, ma non voglio nemmeno azzardarmi a stimare a quanto ammontasse il conto per quelle cene. 

Non mi dilungherò a descrivere i luoghi che ho avuto l’occasione di vedere, ci saranno altri viaggiatori che hanno avuto modo di girovagare di più e sapranno darvi loro tutte le informazioni turistiche di cui avete bisogno. Il mio vantaggio rispetto ad un turista è quello di aver potuto conoscere da vicino i Danesi e il loro carattere molto particolare. 

Se vi aspettate di imbattervi in persone fredde, tipicamente scandinave, introverse e poco socievoli, scordatevelo! I Danesi sono estremamente amichevoli e calorosi, tanto da somigliare per alcuni versi alle persone che vivono nel Sud Italia, ma meno chiassosi (senza offesa per nessuno). 

Che tu sia un loro amico o semplicemente una persona che per caso passava per strada in quel momento, pochissimi danesi negheranno un gran sorriso e un saluto cordiale, specie se notano che provieni da un altro Paese. 

La cordialità delle persone che incontro rende sempre piacevoli le mie trasferte in Danimarca, pur trovandomi lontano dai miei affetti in Italia. 

Altra cosa onnipresente in Danimarca sono le biciclette. Sono ovunque e i danesi le usano in tutti i periodi dell’anno, anche se fuori le temperature sono di svariati gradi sotto lo zero. A copenhagen esistono delle vere “autostrade” per biciclette e spesso è possibile attraversare la città senza mai doversi fermare per attraversare una strada. Pensate che nella capitale hanno introdotto un sistema di semafori per ciclisti che consente a chi viaggia ad una velocità costante di 20 km/h di incorrere nella cosiddetta “onda verde”, ovvero non trovare mai semafori rossi. Geniale. 

Non tutto è oro quel che luccica, diremmo noi. 

Parlando con alcuni operai dell’azienda presso cui mi reco sistematicamente, sono venuto a sapere che molte persone sono spinte ad utilizzare la bicicletta perché la tassazione sulle automobili è veramente folle in Danimarca, non essendoci produttori locali ma dovendo importare tutto dall’estero. Se una Punto costasse 40000 € forse anche io pedalerei un po’ di più. 

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2018-07-25T10:46:42+00:00